Questo è un blog dedicato a donne e uomini che, arrivati alla trentina, si svegliano e si rendono conto che l'idea di sè che avevano a vent'anni si scontra pesantemente con la triste nuda realtà....bene...che fare? Intanto "beccateve" sto diario di aggiornamento, in cui potete trovare e riconoscervi negli sviluppi "post-adolescenziali". Dani e Lella
Non morii alle tre del mattino, ma un pomeriggio di sole. Niente morte da rock star, niente situazioni eclatanti, solo una morte comune, una macchina che correva troppo veloce per vedere che c'era una ragazza che camminava sulle strisce, proprio lì, davanti casa sua.
Non è vero che quando stai per morire ti passa davanti agli occhi tutta la tua vita, fregnacce!
Pensi alla musica, a quel pezzo che avresti tanto voluto suonare ma che non farai più in tempo ad ascoltare le tue dita mentre lo suonano.
Pensi agli amici, quelli veri, quelli che ti sono stati vicino, quelli che ti hanno abbracciato, coccolato, quelli che hai fatto incazzare, che ti hanno urlato in faccia la verità anche quando faceva male, quelli che hanno ascoltato i tuoi deliri fino a notte inoltrata, fino a quando il sonno li vince, ti danno un bacio sulla fronte e se ne vanno; quelli ti hanno cazziato al momento giusto, quelli che poi, ti hanno perdonata.
Pensi al tuo ex fidanzato, quello che ti ha amata sopra ad ogni cosa, che ti ha dato tutto quello che non hai saputo ricambiare solo perchè non avevi gli strumenti per sapere amare. Quello che si riempiva gli occhi di te e ti guardava come si guarda la cosa più bella del mondo; quello che hai visto piangere quando raccogliendo le tue quattro cose hai chiuso la porta dicendo addio.
E poi ti viene in mente lui, l'angelo biondo, quello che è stato tuo solo per due ore, giusto il tempo di un concerto, al quale hai raccontato segretamente e senza parole tutto quello che nessuno sa di te, quello che aveva la chiave per aprire il portone vecchio e arrugginito e non lo sapeva.
In fine, ti vengono i mente i prati, i fiori gialli, il mare, i sassi lisci, il fiume, le conchiglie, i gatti, gli alberi, le stelle cadenti, i pomeriggi d'estate, il profumo dell'aria, la terra bagnata, l'acqua calda e poi, muori, con le lacrime che ti scendono per tutte le cose che avresti voluto fare e non hai fatto dando colpa al tempo.
Vivi il tuo giorno come se fosse l'ultimo, perchè non c'è alcuna certezza che non lo sia davvero.
Dani
Con il tempo sono diventata una buona consulente in fatto di dinamiche di relazioni, infatti per questo sono single, è un pò come gli psichiatri che sono tutti pazzi o i parrucchieri che c'hanno dei capelli da paura; decisamente so dare dei buoni consigli alle amiche, le mettessi in pratica io per prima non sarebbe male..
Comunque, ho individuato alcune categorie di persone e associato strategie da usare per tenersele agganciate, nella fattispecie, quello che pare andare di moda in questo periodo è il seguente tipo che definisco quello del "ho bisogno di soffrire per pensare di star bene". E' il classico tipo di persona che, se sta insieme a una che lo fa sentire un re, scappa. Lo riconosci perchè ti dice che con te è perfetto, che se dovesse pensare a qualcuna con cui stare penserebbe sicuramente a te, ma in questo periodo non è momento di legami perchè si sente confuso. Cosa fare se ci si imbatte accidentalmente con questo genere di persona. Allora, bisogna muoversi con estrema attenzione e calcolo, quindi, se siete pigre, lasciate perdere. Innanzitutto non siate sempre a disposizione; questo significa che se non lo sentite per tutta la settimana e vi chiama il venerdi sera per sapere cosa farete la sera successiva, dite che avete preso un altro impegno, voi lo sapete che non è vero un cazzo, ma lui no! quindi, piuttosto la sera dopo state a giocare a campo minato su windows, ma assolutamente nn cedere alla tentazione; in questo modo darete l'impressione di quella che non sta ad aspettare la sua telefonata per organizzarsi la vita....ho capito che è andata proprio così e che avete aspettato la sua telefonata per organizzarvi la vita, ma su! tenete duro! Mossa n°2: se prendete la vostra macchina per andare da qualche parte con lui, fategli trovare il seggiolino del passeggero abbassato, o un calzino da uomo nel bauletto porta oggetti (compratelo alla coop, costa 1 euro), insomma, un segnale che possa farlo insospettire, che possa farlo pensare che non è l'unico uomo che vi si infila dentro le mutande. Questo tipo di persona ha bisogno di sudarsi il vostro amore altrimenti si annoia, e se si annoia, lo perdete!
ops...rileggendo...mi riconosco in pieno in questa tipologia di persona, e forse se avessi trovato dei ragazzi che mi avessero fatto correre un pochettino non sarei scappata...mah, l'ho sempre da trovare quello che mi ferma, quello deciso, quello che mi dice "hey, guarda che non gira tutto intorno a te", quello che non corre dietro ai miei capricci, che mi dà delle direttive anzichè pendere dalle mie labbra, quello del "si fa così e basta".
dedicato a un paio di amiche di mia conoscenza, di cui non farò nomi ma solo i cognomi...scherzo!!! paura eh?!?!?
Dani
yeaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!
allora, il basso è il mio, rispondo al tipo che ha postato sul commento di Lella!!! e si!! è mega bello!!!
IL Week end allo scazzo è andato proprio bene, anche se la verità è quella scritta per prima dalla mia socia, infatti, non capisco perchè l'abbia rinnegata subito dopo: Lella, noi siamo state realmente in compagnia di giovani universitari, non capisco perchè ti vergogni a dirlo,,,,e il tipo spagnolo? simpaticissimo!!!! Il francese un pò pesante, però dai, caruccio...
Oddio, verso le cinque del mattino avevamo un pò sonno e siamo tornate in albergo...ma che dico albergo?? suite!!!! Il bagno in camera era veramente una roba di lusso.
Al ritorno ci siamo fermate a pranzo in un agriturismo, pieno di gente ganza, e anche lì abbiamo rimediato dei numeri di telefono di giovani turisti, ah Lella, non ti dimenticare, abbiamo fissato con loro per venerdi sera!!!
ok, è suonata la sveglia, devo proprio alzarmi,,,
Dani